venerdì 15 aprile 2011

Riparazione del DNA


I danneggiamenti del DNA possono essere causati:

– appaiamento di basi non corrette ;

– esposizione a sostanze chimiche ;

– radiazioni ;

Esistono due forme di danneggiamento spontaneo :

– deaminazione : citosine vengono deaminate producendo uracile ; (riparata per escissione base)

– depurinazione : perdita di basi puriniche dovuta al taglio del legame fra le basi puriniche e il deossiribosio l lasciando così un sito apurinico (AP);

Tali danneggiamenti possono bloccare la replicazione o la trascrizione e possono portare ad un'alta frequenza di mutazioni.

I meccanismi di riparazione del DNA si dividono in due classi:

– inversione diretta della reazione chimica responsabile del danneggiamento;

– rimozione e sostituzione delle basi danneggiate (meccanismo più comune) [ poiché la base viene escissa il meccanismo è anche detto “per escissione” ];

Per inversione..

1) [fotoriattivazione] Il tipo principale di danno indotto dalla luce UV è la formazione di dimeri di pirimidine in cui pirimidine adiacenti (es: timine) sullo stesso filamento di DNA sono unite dalla formazione di un anello di ciclobutano, a causa della saturazione dei doppi legami fra i carboni 5 e 6.

Tramite il processo noto come fotoriattivazione, in quanto viene utilizzata l'energia della luce visibile per rompere la struttura ad anello formatasi , le due basi vengono riportate allo stato originale.

Tale processo non avviene nell'uomo.

2) [alchilazione] il danno consiste nella metilazione della posizione O6 della guanina divenendo O6 metilguanosina che forma coppie di basi con timina piuttosto che con la base complementare (la citosina).

Attraverso l'alchilazione, l'enzima O6 metilguanina trasferasi trasferisce il gruppo metilico a un residuo di cisteina del sito attivo dell'enzima, in tal modo si riottiene la guanina.

Per escissione..

In questo caso il DNA danneggiato viene riconosciuto e rimosso sia sotto forma di basi libere che come nucleotidi.

1) [ riparazione per escissione della base ] ad esempio dell'uracile; l'uracile può formarsi nel DNA per due meccanismi: può venire occasionalmente incorporato al posto della timina, o per deaminazione della citosina ( viene tolto il gruppo ammidico -NH2)

L'escissione dell'uracile è catalizzata dalla DNA glicosilasi, un enzima che taglia il legame che unisce l'uracile al deossiribosio dello scheletro del DNA → si ha un sito apirimidinico (AP).

Interviene a tal punto l' AP endonucleasi che taglia da un lato del sito AP ; il deossiribosio rimanente viene rimosso ; a questo punto interviene la DNA polimerasi seguita dalla ligasi che riempiono e sigillano l'interruzione portando all'incorporazione della base corretta.

2) [ riparazione per escissione del nucleotide] ad esempio la riparazione di dimeri di timina.

- Il DNA danneggiato viene riconosciuto (dalla proteina UvrA);

- tagliato rispettivamente sui lati 3' e 5' del sito danneggiato, dalle proteine UvrB e UvrC ;

- lo svolgimento della elicasi porta all'escissione dell'oligonucleotide contenente le basi danneggiate;

- l'interruzione che ne deriva viene riempita dalla DNA polimerasi e sigillata dalla ligasi.

3) [sistema di riparazione degli appaiamenti sbagliati] permette di riconoscere la basi male appaiate durante la replicazione. Queste tramite l'uso di enzimi vengono identificate e rimosse.

Gara re degli ubriaconi

vince chi beve tutto un bicchierone di birra per intero.
chi vince riceve una cintura pesi massimi degli ubriaconi che indosserà tutta
la sera.

gara shortini, 2 gare, una rum e pera e una tequila sale e limone:
vince chi ne manda giù 5 per primo.

mentre si balla ci sarà sempre qualcuno che abbevera di liquori direttamente dalla bottiglia.

gara a resistenza, solo se ci sono temerari che partecipano: solo 2 partecipanti, bisogna bere un bicchierino a testa vince chi molla.

beerpong: tutti sapiamo come si gioca.

gara dei beoni maschi contro femmine: 2 squadre si mettono una davanti all'altra, si formano 2 file una di maschi e una di femmine. si fa tipo staffetta cioè parte il primo e solo
quando ha bevuto e posa il bicchiere parte il secondo.
Shortini vari: ogni tanto si grida shortino e si beve tutti:
menu:
rum e pera
tequila sale e limone
pompino: vodka baileys e panna

pensavo anche a puttanate del tipo fare un countdown per la mezzanotte durante il quale ogni secondo alla rovescia uno di noi beve uno schort fino allo 0 e si stappa lo spumante.

cose da bere provvisorie, se siamo tanti:

3 barilotti di birra da 5 lt. in alternativa se si risparmia bottiglie di san michele.
3 rum
1 teqila
1/2 vodka
1/2 baileys
coca cola a pioggia
cofane di vino scadente da 2 euro.
succo di pera a non finire
1 bomboletta di panna
e una macchina con chiavi inserite per portare il primo in coma etilico.

venerdì 8 aprile 2011

Da cambio a legno e cambio

una cellula cambiale si divide in direzione tangenziale originando 2 cellule di cui una conserva il carattere meristematico e l'altra si svolta verso l'esterno, si differenzia aquistando l'aspetto di una cellula cribrosa.
Quando le cellula meristematica torna a dividersi origina 2 cellule, la più interna si differenzia in elemento legnoso, la più esterna resta meristematica.
Da queste attività cambriale nasce:
1- anello di legno internamente al cambio. Che si accola al legno primario lasciandolo all'interno e che si sviluppa in direzione centrifuga.
2- anello di cribro esternamente al cambio che si sviluppa in direzione centripeta.

La produzione continua di legno (più abbondante del cribro) spostamento dell'anello di cribro verso l'esterno > aumento diamentale del caule.

Di conseguensa del cribro deve ampliare il suo anello e ciò viene assicurato dalle frequenti divisioni delle cellule cambiali in senzo radicale.
La crescita continuata del cambio è permessa da una ... di auxina locale.
L'auxina si forma per autolisi delle cellule vasaliquando maturano in cellule...
all'attività del cambio si deve anche la prosecuzione dei raggi midollari primari che vengono così prolungati nell'ambito delle formazioni secondarie permettendo anche il collegamento tra il midollo e i tessuti corticali.
E anche i raggi parenchimatici che non percorrono tutte le cerchie legnose fino al midollo ne si arrestano a cerchie diverse più annesso profondo dove il cambio li ha generati.

attività centrifuga cambio: legno secondario
il corpo legnoso è costituito da:
-tessuto conduttore > a cui aspetta il trasporto della linfa greggia o ascendante.
-tessuto parenchimatico > adibito a funzione di riserva.
-tessuto sclerenchimatico > la funzione di sostegno.

Di genere esistono 2 tipi di legno: -dolce delle conifere
-duro delle dicotiledoni

il legno secondario viene chiamato:
-eteroxilo nelle dicotiledoni composto da elementi eterogenei -vasi, fibre e cellule parenchimatiche in proporzioni diverse a seconda delle specie-
-omoxilo nelle gimnosperme composto da elementi tutti uguali che riuniscono le funzioni di sostegno e conduzione.

Legno omoxilo
gli elementi conduttori sono del tipo tracheidi lunghe ed affusolate con punteggiature areolate sulle pareti longitudinali.
Sono costituite da 2 cerchi concentrici e possono essere disposte: in file o in unica fila longitudinale appaiate >-amietoide da vedere- in file alternate densamente stipate -alauraide da vedere-
le tracheidihanno una doppia funzione:
-di condenzione
-di sostegno

i raggi parenchimatici
sono le uniche strutture di legno omoxilo in cui si trovano cellule parenchimatiche, tuttavia, certi raggi contengono delle vene e proprie tracheidi aumentate trasversalmente rispetto alle altre.
Sono abbastanza frequenti i canali resiniferi il cui lume è tappezzato da cellule secernenti resina.

Legno eteroxilo
gli elementi conduttori sono di 2 tipi: tracheidi e trachee, poi vi sono elementi di sostegno, fibre e xilari ed elementi parenchimatici ossia i raggi parenchimatici e il parenchima.
Nelle clamidosperme la conduzione è affidata per lo più alle trachee , le tracheidi in parte conservano le funzioni di trasporto delle soluzioni in parte si trasformano in fibre xilematiche con funzione di sostegno o diventano: trachee a perforazione foraminata.
Trachee a perforazione reticolata

dato che il cambio ha una attività stagionale, la produzione del legno subisce delle soste più o meno regolari e costanti, che portano alla formazione delle cerchie annuali dalle quali si risalisce all'età della pianta. Si distinguono per la diversità del legno prodotto nei diversi periodi.
Il legno primaverile è segnato da elementi a lume molto ampio, essendo adibito al trasporto di molta acqua per la schiusa delle gemme (legno molle).
-nelle dicotiledoni si possono distinguere 2 tipi di porosità del legno, cioè la distribuzione dei vasi su ogni singolo anello di crescita.
1 porosità diffusa> se i vasi sono distribuiti uniformemente su tutta la superficie dell'anello di crescita.
2 prossimità anulari> se i vasi sono concentrati verso il margine interno dell'anello. In quest'ultimo si distingue il legno primaverile formato in gran parte da vasi e un legno estivo formato in gran parte da fibre.

La distinzione dei vasi rispecchia anche il nodo di produzione delle foglie
-le piante con legno a porosità diffusa> producono nuove foglie durante tutta la stagione vegetativa.
-le piante con legno a porosità anulare> producono tutte le foglie in primavera nonappena sbocciano le gemme.

Il legno nella sua parte periferica è detto alburno e la funzione di conduzione, nella parte centrale è detta duramen e ha la funzione di sostegno.

Tilli estroflessione delle cellule che circondano i vasi legnosi per evitare la penetrazione di microorganismi.
Legno di reazione è il risultato della tendenza del ramo a contrapporsi alla forza che causa la sua porzione inclinata.

Attività centripeta cambio
gli elementi cribrosi che si formano sono:
tubi cribrosi> con funzione di conduzione, linfe elaborate.
Cellule annesse> e tali tubi chiamati cellule albuminose
parenchima del cribro>
fibre extraxilari>
la differnzazione del cribro è periodica è sottoposta a una serie di spinte tangenziali , a volte il cribro durante queste spinte si frantuma in cunei e gli spazi vuoti vengono occupati da un parenchima di dilatazione.
Le funzionalità di un tubo cribroso è di 20 o poco più anni.

Accrescimento secondario corteccia
è rappresentato dal sughero o fallema che si origina dal fellogeno.
Quest'ultimo origina:
-il sughero: verso l'esterno che si accresce centripetamente
-il felloderma: verso l'interno che si accresce centrifugamente, è un tessuto parenchimatico secondario che va ad aggiungersi al arenchima della corteccia primaria.

Periderma
tessuto formato da sughero + fellogeno + felloderma
la corteccia secondaria è formata da:
-in parte dall'attività centripeta del cambio
-in parte da tessuti provenienti dalla corteccia primaria
-dai tessuti originati dall'attività dipleurica del fellogeno

foglia

le foglie sono espanzioni laterali del caule e dei suoi rami.
Generalmente di colore verde per la presenza di clorofilla
funzioni:
-sede dei processi metabolici
-sede di scambi gassosi con l'esterno




esistono vari tipi di fogle:
nomofilli embrofilli prime vere foglie delle plantule
catafilli di dimensioni ridotte esistono nei fusti sotterranei
perule catafilli particolari che rivestono le gemme
ipsofilli caratteristici delle inflorescenze
antofilli costituiscono i petali del fiore
sporofilli portano spore

le fogle hanno origine esogena si formano dalle bozze fogliari sorte sotto l'apice vegetativo

protofloemi

si differenziano in vicinanza del pericillo > Metafloemi i nuovi elementi proseguono in direzione centripeta.
Protoxilemi
si trovano a contatto del midollo > Metaxilemi si differenziano in direzione centrifuga.
Dunque i metafloemi e i metaxilemi procedono in senzo opposto ma rimangono separati in una striscia di cellule: cambio>attività dipleurica, importante nella formazione delle strutture secondarie.
I protoxilemi presentano degli elementi non viventi che vengono distrutti, questi nel caso che non vengano distrutti vengono circondati da parenchima sottoforma di canali.
Esistono dei fasci che attraversano il fusto senza entrare direttamente nelle foglie> fasci caulinari.
I fasci che dalla foglia penetrano nel fusto unendosi ai caulinari> fasci fogliari.
Quando i fasci caulinari entrano nelle foglie si ramificano e prendono il nome di> fasci comuni
il complesso di fasci che innervanno la foglia e che si collegano al fusto si chiamano > traccia fogliare.

Nelle monocotiledoni:
a differenza delle precedenti:
i fasci vascolari sono sparsi senza ordine occupando tutto il parenchima fondamentale. Non si realizza il midollo.
I fasci vascolari sono privi di cambio – sono in contatto tra loro oppure il legno circonda completamente il cribrio.
I fasci nella zona centrale sono grossi e radi-distanti, mentra nella periferia sono piccoli e fitti.

Nelle pteridofite
si realizzano delle strutture riguardanti il cilindro centrale varie rispetto alla mono e dicotiledone.
In quelle primitive vi è la prtostele un cordone centrale di xilema circondato da un manicotto continuo di floema.
Tale cordone si traforma successivamente in actinostele una stele a stella, tramite la progressiva estenzione del floema origina la proctostele.

Struttura secondaria del fusto
l'accrescimento in spessore avviene perche alla caratteristica struttura primaria si aggiungono i tessuti secondari.
L'accrescimento secondario in spessore è assicurato da :
cambio cribo-legnoso: determina l'accrescimento in lunghezza dello stele.
Cambio subero-fellodermico: o fellogeno determina l'accrescimento della corteccia.

Accrescimento seconadrio in dicotiledoni e gimnosperme
il cambio è formato da cellule rettangolari, prive di spazi intercellulari e allineate in file disposte secondo i raggi del caule.
Le cellule cambiali si dividono in:
-iniziali fusiformi originano xilema e floema
-iniziali del raggio producono il parenchima e i raggi.

Ramificazione simpodiale:

l'organismo presenta un asse principale che si arresta precocemente e il suo prolungamento viene assicurato dallo sviluppo dell'ultimo ramo di primo ordine, il quale a sua volta si arresta e viene prolungato dallo sviluppo del ramo di secondo ordine, e così via.
Il simpodio è la risultante della successione dei rami laterali di diversa origine.
Tale tipo di ramificazione cipale è sostituito da uno o più rami laterali, si chiama:
cima unipara > asse principale è sostituito da un ramo
1 elicoidale: se i rami laterali si sviluppano in posizione alternata
2 scorpioide: se il ramo laterale si sviluppa sempre dallo stesso lato di ogni ramificazione.
Cima bipara > l'asse principale è sostituito da 2 rami che si trovano in posizione opposta rispetto all'apice.
Cima multipara > l'asse principale è sostituito da più di 2 rami laterali dello stesso ordine.

Dicotomia: sdoppiamento dell'apice dell'asse primitivo in 2 apici uguali.

Forma portamento dimenzioni da prendere nella pag (ramificazione monopodiale)

struttura primaria fusto:
nelle gimnosperme e monocotiledoni:
epidermide
corteccia o cilindro corticale
cilindro centrale o stele

epidermide
formato da uno strato di cellule allungate disposte parallelamente all'asse del caule, provviste di cuticole, prive di spazi intercellulari e di cloroplasti.
Tra le cellule epidermiche si trovano gli stomi le cui cellule presentano i cloroplasti.
Epidermide
è formata da più strati di parenchima costituito da cellule e parete sottile, con spazi intercellulari.
Le cellule che formano i primi 2 3 strati sottoepidermici contengono cloroplasti che danno il colore verde al fusto.
Le cellule più interne possono costituire parenchimi di riserva >formando la guiana amilifera o ossalifera che delimita lo stele.
Cilindro centrale
formato da un parenchima fondamentale in cui decorrono i fasci cribro-legnosi disposti a formare un anello interrotto, discontinuo a tratti regolari.
La parete più esterna, periferica, della stele, è il pericillo che traccia il limite di separazione tra il cilindro centrale e la corteccia e si trova a contatto con i fasci cribro-legnosi.
La parte centrale dello stele è il midollo, costituito da un tessuto parenchimatico.
Le cui cellule sono sferiche e conservano le pareti celluloso pectiche.
Nei fusti cavi fistolosi il midollo si riassorbe.
I raggi midollari decorrono tra fascio e fascio e congiungono il midollo al pericillo.
Fasci
si formano dal procambio che in seguito si frammenta in un certo numero di cordoni,
cordoni procambiali: protofloemi
protoxilemi

Allungamento e ramificazione del fusto

L'allungamento del caule è assicurato:
produzione di nuove cellule da parte del meristema apicale,
distenzione delle cellule stipate in una zona retrostante all'apice vegetativo.
Vi sono 2 tipi di accrescimento:
accrescimento apicale: a partire dall'apice
accrescimento intercalare: a opera di cellule meristematiche poste alla base e alla sommità degli internodi.
Esistono 2 tipi di ramificazioni:
ramificazione monopodiale
ramificazione simpodiale
ramificazione monopodiale:
l'organismo presenta un asse primitivo unitario (monopodio) ad accrescimento indefinito, prevalente sul sistema degli assi laterali figli ad esso subordinati e con accrescimento più debole.
I rami laterali che nascono sul monopodio si dicono : assi di primo ordine
quelli che si originano da questi assi di secondo ordine.
I rami laterali sono di diversa lunghezza e possono accrescersi definitivamente o in maniera indefinita, quelli posti vicino all'apice sono i più giovani e quindi generalmente più corti e tendenti verso l'apice.

Gemma

la gemmula è la prima gemma apicale della pianta (provvede all'allungamento dell'asse principale della pianta). Costituita da un complesso di cellule meristematiche >apice del germoglio o veletativo.
Inferiormente a esso vi sono delle protuberanze (bozze foliari), all'ascella di questi vi sono presenti i primordi dei rami > gemme ascellari o laterali
in una gemma i nodi sono le zone in cui si inseriscono le foglie, gli internodi sono le zone di separazione tra foglia e foglia.
Gemme avventizie: sorgono in punti qualsiasi della pianta e sono capaci di originare nuove piante
Gemme dormienti: sospendono le loro attività per un periodo rimanendo in quiescienza.
Gemme ibernanti: sono fornite di perule (foglioline che rivestono le gemme modificate per proteggere i tessuti meristematici interni, si formano sulla superficie peli di rivestimento e vengono secrete resine impermealizzanti).
Esistono anche gemme a legno, gemme a fiore e gemme miste.